| Eccoti come promesso la stima delle interferenze possibili fra antenne alquanto
vicine le une alle altre. Cominciamo dalla configurazione più semplice, con
la verticale e la yagi sullo stesso palo. La yagi è la PKW 4 elementi, montata
a 5.5 metri dal suolo, la verticale è una Mantova-1, montata 50 cm sopra la yagi.
Sotto puoi vedere quali sarebbero i diagrammi di irradiazione delle due antenne montate separatamente. |
Questa è la direttiva ...
E questa è la verticale
Perchè non sembri che la verticale guadagna più della direttiva, come in certe pubblicità, questi sono i due diagrammi riportati sulla stessa scala.
Entriamo adesso nel vivo della questione. Le antenne sono, come abbiamo detto, montate sullo stesso palo. Cominciamo ad alimentare solamente la direttiva, e sovrapponiamo il diagramma a quello della stessa antenna montata da sola.
Le differenze sono praticamente inesistenti. Infatti il tracciato di colore bianco quasi non si distingue. Vediamo cosa accade alimentando adesso la sola verticale.
Anche in questo caso sembra proprio che le due antenne non interferiscano minimamente fra loro.
Tuttavia nella cruda realtà qualche problema, soprattutto con potenze elevate, potrebbe nascere da una non perfetta separazione delle alimentazioni al punto di switch. Non è facile simulare questa situazione perchè le variabili in gioco sono molte e complesse, quali la quantità di segnale disperso e la differenza di fase dovuta alle diverse lunghezze dei cavi ... Comunque un esempio si può fare ipotizzando che le antenne siano alimentate ambedue tramite un raccordo a T. Ecco il diagramma di irradiazione che ne risulterebbe, sovrapposto a quello della yagi stand-alone.
Certo in questo caso il degrado è evidente, poco meno di 3 dB, ma dovrebbe trattarsi veramente di un caso limite.
Queste simulazioni dunque non fanno che confermare le impressioni riportate dagli operatori che hanno sperimentato nella pratica la configurazione yagi + verticale sullo stesso palo. Le antenne non interferiscono fra loro.
| Una configurazione più complessa potrebbe prevedere l'uso di due
antenne direttive e una verticale. La figura mostra una possibile disposizione
con le due direttive distanziate fra loro di dieci metri. Per semplificare le
successive rotazioni consideriamo le yagi come composte da elementi di diametro
costante.
Cominciamo con le antenne orientate nella stessa direzione. L'antenna alimentata è la yagi sul palo della verticale. Il diagramma in giallo è quello della stessa yagi montata stand-alone. |
Le differenze sembrano veramente minime. Lo stesso si può dire per l'impedenza di alimentazione, che varia di pochissimo. Non ci sono differenze neanche sull'altra yagi e sulla verticale, perciò non riporto i relativi diagrammi.
| Siamo partiti con le antenne orientate nella stessa direzione, per ipotesi a 0 gradi. Cominciamo a far girare l'antenna principale. Adesso siamo a 90 gradi per la principale e sempre 0 gradi per la secondaria. |
| 180 gradi per la principale e 0 gradi per la secondaria. |
| 270 gradi per la principale e 0 gradi per la secondaria.
I diagrammi si commentano da soli. Non ci sono interferenze degne di nota. |
| Ci sono ancora configurazioni che potrebbero essere interessanti. Nei prossimi esempi i boom sono sulla stessa linea, cosa che non è mai avvenuta nei casi precedenti. L'antenna alimentata è ora esattamente dietro l'altra. Questa sembra proprio una configurazione da evitare ad ogni costo ! A peggiorare le cose va aggiunto che l'impedenza di alimentazione cambia drammaticamente e diviene molto più alta, in modo tale da non consentire certamente un ROS accettabile senza una completa (e impossibile) ritaratura dell'antenna. |
| Ma proviamo adesso ad alimentare l'altra antenna, mettendo dunque l'antenna alimentata davanti all'altra. In questo caso, e forse dovevamo aspettarcelo, abbiamo addirittura un consistente miglioramento del rapporto fronte/retro, peraltro senza rilevanti cambiamenti nell' impedenza. Lo stesso accade sistemando le antenne riflettore contro riflettore. La configurazione è purtroppo resa impraticabile dalle pessime prestazioni ottenute dalle disposizioni precedente e successiva. |
| Di nuovo drammatici i mutamenti sistemando le antenne direttore contro direttore. Anche in questo caso l'impedenza di alimentazione totalmente diversa, e questa volta molto bassa, rende impossibile qualunque uso pratico. Una discussione approfondita dell'impedenza di alimentazione di queste disposizioni sembra superflua data la sicura impraticabilità di accordare il sistema ogni volta che si ruota l'antenna. |
5 maggio 1999